Il Consiglio comunale di Carpi di ieri, giovedì 3 marzo, aveva all’ordine del giorno una delibera riguardante una Variazione di Bilancio, la prima ai documenti di programmazione economica e finanziaria relativi al Preventivo 2011. Presentata dall’assessore al Bilancio Cinzia Caruso questa riguarda una somma di 29740 euro, uno storno relativo allo stipendio di un dipendente dell’amministrazione comunale non trasferito alle Terre d’Argine, “in pratica una partita di giro con l’Unione, provvedimento che ha ovviamente ottenuto l’ok del Collegio dei Revisori dei Conti”. In precedenza l’assessore Caruso aveva comunicato al civico consesso le modalità di utilizzo del Fondo di riserva nel secondo semestre del 2010 e che la Giunta ha azzerato. In questo caso si tratta di una cifra di oltre 239 mila euro, stanziati per varie finalità (emergenza neve, contributi a canile-gattile, Biblioteca, spese legali, copertura di eventuali spese da società partecipate).
Il dibattito sull’oggetto in questione è stato molto stringato. Il capogruppo del PdL Roberto Andreoli ha dal canto suo avanzato dubbi relativamente al Fondo di riserva e sul fatto che la spesa per la realizzazione del decimo Osservatorio sul Tessile-abbigliamento fosse stata già inserita nel Bilancio 2010: rispetto allo stanziamento a copertura di spese impreviste, 112 mila euro, ha auspicato poi che non servano a coprire i debiti ad esempio di Atcm. “L’azzeramento del Fondo di riserva è voluto per evitare che questi soldi possano essere vincolati dal primo gennaio”. Anche il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha auspicato dal canto suo che l’Osservatorio sul Tessile-abbigliamento non venisse realizzato “visto che è una spesa inutile”, dichiarazione stigmatizzata dal collega del Pd Bruno Pompeo, che invece si è detto certo dell’utilità di questa iniziativa “per sapere dove va il settore”. L’assessore Caruso ha replicato che il Fondo di riserva deve essere azzerato a fine anno per essere ricostituito ad inizio del successivo con una somma variabile e che dipende percentualmente dal Bilancio, mentre riguardo a quanto detto da Andreoli ha riferito come anche il Collegio dei Revisori dei Conti avesse avanzato la richiesta di intervenire con le modalità perseguite dall’amministrazione.
La delibera riguardante la Variazione di Bilancio è stata approvata con i voti del Pd e il voto contrario di tutti gli altri gruppi presenti in Consiglio.